Lanzarote

Un isola ricca di magia

Quarto giorno

Preparativi

-Dopo colazione e un po’ di ginnastica ,fatta con la padrona di casa mentre prepariamo il caffè e dei panini da portarci per pranzo,prendiamo la macchina e iniziamo i nostri giri per scoprire le altre opere di Manrique

Arrieta

Arrieta

-Oggi dal Jameos del agua ci raggiungerà anche Giuly..lei l’ha visitato ieri..Lungo la strada  facciamo una sosta ad Arrieta ,un grazioso paesino in cui facciamo due passi. Un paesaggio particolare,pianeggiante ricoperto di bassi cespugli con il mare come sfondo ..

Jameos del agua capolavoro di Manrique

Jameos de Agua

-Eccoci quindi al Jameos del agua opera,per alcuni la più straordinaria,del genio visionario di Manrique..Anche questo luogo fa parte dei siti compresi nel biglietto cumulativo..Appena attraversato l’ingresso,misteriosamente la macchina fotografica smette di funzionare..si riprenderà soltanto,magicamente,una volta tornata a casa.. vi risparmio la serie di santi che tiro in ballo e insulto a causa di questo incidente di percorso..ma non intendo farmi rovinare quest’esperienza unica..le foto le farà mio fratello..mi impegno, cerco di ripulirmi il cervello dal nervoso ed entro a visitare questo luogo incredibile..una scala scende fra le rocce fino ad una cavità in cui è situato un originale ristorante.Piante dalle enormi foglie scendono dall’alto affacciandosi verso di noi..sotto una grotta passante da un lato all’altro della montagna è attraversata da l’acqua,che crea una sorta di piccolo lago..Persino le toilette sono curiose in questo luogo..piante rigogliose,uccellini,acqua,roccia,la luce che ci cade addosso dall’apertura in alto,che luogo ricco d’atmosfera..dall’altro lato anche la piscina e l’auditorium in cui il sabato sera si tengono suggestivi concerti, mi colpiscono per la l’originalità..c’è anche una sorta di museo,grazioso..Usciamo e ci troviamo con Giulietta..

Casa Manrique

Paesaggio

-Muovendoci,un po assurdamente,ma necessariamente con due macchine,raggiungiamo  Haria dove ci attende la visita alla casa di Manrique ,oggi museo. L’ingresso è a mio avviso un po’ troppo costoso,ma le guide la indicano come uno dei luoghi imprendibili dell’isola,per cui..L’interno è molto bello ,originale e visionario come l’artista..è raffinata , i materiali pregiati la rendono lussuosa,ma semplice al contempo..divieto assoluto di fare foto (per una volta la cosa non mi tocca )..la visita però,senza spiegazioni mi risulta un po’ fredda,sterile..si gira per le stanze per il giardino (che mi colpisce poco) per arrivare,infine all’atelier che è senz’altro il luogo più coinvolgente e vivo dell’intera proprietà..

Haria

-Usciti ci spostiamo,a piedi,fino al centro del paese..molto carino..begli edifici bassi e bianchi,tante palme..mi piace..Nella piazza principale,a dimostrazione della stranezza della vita,incontriamo degli amici di mio fratello,anche loro di Savona..bah ,strane cose..chiacchieriamo un po’ e poi ci salutiamo..Ci mangiamo i nostri panini e ritornati alle auto riprendiamo la nostra esplorazione del territorio..

Mirador del Rio , l’ennesima creazione di Manrique

Mirador del Rio
vista su l’isola de la Graciosa

-Arrivati all’incrocio di Ye ci dividiamo..appuntamento al mirador ,noi per la strada più panoramica,lei per quella meno vertiginosa.. effettivamente è una strada pazzesca ,se mi avessero detto che avrei guidato in un posto così , fino a poco tempo fa non ci avrei mai creduto..è bellissima , ma per lunghi tratti ci passa solo una macchina con lo strapiombo dal lato guida..ma che vista che c’è quassù..mi sento assolutamente tranquilla e felice..lo sguardo spazia su buona parte dell’isola e , nell’oceano, davanti a noi l’isola di Graciosa..silenzio rotto solo dal vento..che pace..

-Arriviamo al parcheggio del Mirador..il nostro biglietto comprende anche questo sito..La vista è altrettanto spettacolare che da fuori ,cambia solo, leggermente la prospettiva..l’unico motivo per entrare,pagando ,è l’ennesima creazione di Manrique,molto ben integrata con l’ambiente..bella , forse non imperdibile.

Vista dal mirador

Cueva di Los Verdes

Cueva de los Verdes
  • Scendiamo di nuovo a livello del mare  andare a visitare la Cueva di los Verdes..Meglio andarci verso l’orario di apertura o chiusura..nei momenti di maggior afflusso,c’è un numero massimo di visitatori , non vi faranno accedere al sito..è posta in un luogo strano , molto piatto con una folta vegetazione di bassi cespugli che arrivano fino al limitare delle scogliere che scendono in mare..
  • -Si arriva al parcheggio senza vedere nessuna costruzione , ne ingresso..un sentiero arriva all’imbocco della cavità dove si fanno i biglietti (solito circuito, compreso nel biglietto cumulativo) ..La guida,Gloria, spiega senza preoccuparsi minimamente del gruppo che accompagna,è piuttosto scazzata e spiega solo in spagnolo ed inglese con un microfono che fa sentire ben poco.Mi infastidisce un po’..La grotta è curiosa e mi spiazza,è completamente priva di concrezioni..interessante , ma dal mio punto di vista , nulla di eccezionale , tranne che per la sorpresa finale d’effetto da non rivelare..pena l’inutilità di visitarla..Un’altra sorpresa è scoprire che Gloria parla perfettamente l’italiano..

Montagna Corona

Verso la montagna Corona

-Usciamo e decidiamo,anche se mio fratello non è particolarmente d’accordo, di tornare a Ye per salire sulla montagnCorona..Parcheggiare presso la piccola chiesa appena fuori e prendere il sentiero che parte una cinquantina di metri prima,sulla sinistra guardando la chiesa.Una bella passeggiata,ovviamente in salita,penso di circa mezz’ora o poco più..Il vento è molto forte, un po’ fastidioso, ma non ci impedisce di arrivare sul bordo del cratere. Pericoloso provare a girarci intorno , anche perché inizia a calare la luce. Non possiamo fermarci molto ,ma i colori, un arcobaleno e la vista ripagano di questo ultimo sforzo..

Rientro a casa

-Scendiamo e prese le macchine torniamo verso la costa..La strada che percorriamo è panoramica,ma con il buio si vede ben poco..sarebbe da ripercorrerla con la luce..Rientrati a casa io e Giulietta andiamo fino in paese a fare un po’ di spesa , poi mio fratello prepara la cena e concludiamo la serata con una lunga , piacevole  chiacchierata..