Lanzarote

Spettacoli della natura

Quinto giorno

Montagna del Cuervo


-Sono la prima ad alzarmi,anche oggi, e dopo la doccia preparo la colazione. Giulietta si alza giusto il tempo di comunicarmi che non verrà con noi. Forse ci raggiungerà nel pomeriggio. Ha deciso di ripartire domani per l’Italia e quindi deve occuparsi dei preparativi..Ne sono dispiaciuta,speravo si fermasse ancora..

Verso la montagna del Cuervo
La montagna

-Partiamo alla volta dei crateri e delle spiagge dell’isola..Un breve percorso ci porta a destinazione così velocemente che non ci accorgiamo di aver sorpassato il parcheggio..Una breve sosta sul ciglio della strada,in un rettilineo,ci costringe ad un’irreale discussione con un tizio,probabilmente dell’ente parco,che ritiene pericoloso il nostro comportamento..ma..Comunque fatta inversione in un punto consono ritorniamo al parcheggio.

L’ingresso del cratere
Giro del cratere

-C’è un gran fermento e un sacco di guardia parco in giro,infatti c’è una troupe televisiva che sta girando nei pressi della montagna del Cuervo,la nostra meta, e questo porta scompiglio in questo luogo altrimenti tranquillissimo. Una breve passeggiata in piano ci fa raggiungere questo scuro cratere che è riconoscibile per la forma..E’ tutto molto strano,il paesaggio davvero irreale,sembra di essere su di un’altro pianeta..La particolarità è che una spaccatura consente di entrare agevolmente all’interno del vulcano..peccato che ci sia altra gente,ma comunque molto suggestivo..Decidiamo di girarle intorno,c’è molto vento che rende più faticosa una camminata altrimenti molto agevole..bellissime pietre nere dai riflessi blu ovunque..

Montagna Colorada

Tutto in quattro colori
Bomba lavica
Proporzioni

-Torniamo all’ auto ,ma vogliamo andare ad esplorare anche la montagna Colorada.. avremmo potuto riprendere la macchina,c’è un parcheggio anche da quest’altro cratere,ma preferiamo raggiungerla a piedi..ammirando la vicina montagna Negra..Ci giriamo attorno..è una delle esperienze indimenticabili fatte in quest’isola fuori dal mondo..siamo gli unici sul sentiero che la circumnaviga..colori indescrivibili,specie quando il sole ci regala qualche raggio fuggito alle nuvole..rosso intenso,ocra,nero e qualche cespuglio verde..una tavolozza di colori forti e per noi inusuali..il vento impetuoso,non freddo,si fa quasi fatica a respirare quando le raffiche sferzano il volto..il silenzio,le rocce laviche contorte nello spasmo dell’improvviso raffreddamento..Le pietre cambiano,non sono più leggere e traforate simili a leggere spugne ,ma compatte,pesanti nere,talvolta con inserti simili a quarzo verde,completamente diverse..tutt’altra storia..Altre sono rosse od ocra..Una bomba lavica,imponente e solitaria appena fuori dal sentiero rimarrà uno dei miei ricordi indelebili..

Valle di Geria

Vitigni

-Ripartiamo e poco più avanti imbocchiamo la valle di Geria..che posto ,anche questo surreale..terra nera,bassi muretti a secco,circolari,proteggono i vitigni striscianti che danno il vino dolce e prezioso che questa terra regala a sorpresa..sembra impossibile..il verde brillante delle piantine spicca come smeraldo fra la nera terra..peccato che i punti in cui potersi fermare siano veramente rari..

– Addentrandoci per la valle si incontrano molte Bodegas,le aziende dove assaggiare il vino gustando tapas (preferibilmente a base di formaggi)..Ci fermiamo presso quella con il parcheggio più comodo,senz’altro la più turistica ,purtroppo..Da qui possiamo ammirare con calma le coltivazioni..diamo un’occhiata anche alle cantine.

-Ripartiamo. In poco raggiungiamo Uga..dove  l’unico ristorante serve prevalentemente pesce e ci dobbiamo accontentare di un bar poco attraente,ma con buffet.. mangiamo..niente di che,diciamo tutto facilmente dimenticabile

Playa Papagajo

Le spiagge

-Proseguiamo per Playa Blanca..Ci dirigiamo alle spiagge vicine a questa località,fra le più famose dell’isola. Sono poco oltre la cittadina.Bisogna prendere una strada lunga qualche chilometro,sterrata e teoricamente a pagamento..Noi alle sbarre,forse per l’ora, non troviamo nessuno e procediamo quindi senza pagar pedaggio..le spiagge sono diverse,belle,ma a mio avviso non memorabili..

Playa Papagajo

-L’unica davvero degna di nota è playa Papagajo considerata,probabilmente a ragione,la più bella dell’isola..Non è molto grande e nei momenti di maggior affollamento penso sia invivibile,ma a quest’ora e di questa stagione la gente è poca e la bellezza evidente..la sabbia fine e chiara forma una mezza luna chiusa da scogliere alte e protettive..due chioschi sul pendio devono essere il posto ideale da cui ammirare il tramonto sorseggiando un bicchiere di birra,ma noi abbiamo un mezzo appuntamento a Playa Honda per cui ci perdiamo lo spettacolo.. 

Fermes piazza

Sulla strada

-Per raggiungerla saliamo dalla strada che passa da Fermes..bella in salita con alcuni tornanti per me fastidiosi,ma su c’è una piazzetta,una chiesa, alcune case basse e un’affaccio da cui si gode di una vista mozza fiato..altro luogo da cui,sicuramente si potrebbe ammirare il fantastico tramonto che si sta preparando..ma noi procediamo..

Playa Quemada

Playa Quemada

-ci permettiamo ancora una deviazione per dare un’occhiata a playa Quemada..giusto uno sguardo veloce al piccolo borgo ricco di ristoranti,anche se ha un’aria poco turistica e molto tranquilla..la luce inizia a scemare e noi arriviamo nei pressi dell’aeroporto, in direzione della capitale Arecife,la zona più trafficata dell’isola..Eccoci a Playa Honda..L’amico che dovevamo incontrare ha avuto un’imprevisto per cui rientriamo alla nostra base..

Serata festosa

-I nuovi ospiti e la padrona di casa hanno organizzato una piccola festa per salutare Giulietta e la sua imminente partenza..Passiamo una serata decisamente piacevole e festosa..sembra di essere in una strana famiglia in cui alcuni membri parlano spagnolo e altri  italiano,ma la comprensione,nonostante o grazie al vino,è totale..andiamo avanti fino a tardi anche se Giuly verso mezzanotte si ritira..sono convinta che si siano messe le basi per un’amicizia duratura e questo stempera la tristezza per la sua partenza,ma sarà strano domani essere qua senza di lei..